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Nota di colore

10 luglio 2010

Da qualche giorno i cani randagi mi osservavano con golosità. Era un rapporto a distanza: platonico. Qualche sguardo interrogativo reciproco e al massimo un abbaiare di circostanza.  Poco fa però uno si è deciso: avvicinandosi. Per tutta la sera mi sono chiesto perché sono uscito con la giacca di pelle marrone, ma quando il randagio si è avvicinato me ne sono rallegrato. Gliel'ho tirata sul muso, per allontanarlo. Lui l'ha catturata. Una decina di secondi di tira-molla-calci e se ne è andato. Tutto finito. Giacca a pezzi. La devo abbandonare. Peccato, da anni mi seguiva nei viaggi. Le volevo mostrare l'Asia, dopo Istanbul. Rimarrà qua, nei Balcani.