PDFStampaE-mail

Nota 43

19 agosto 2011

Non è come guardare rovine. Qua non c'è il gioco della ricostruzione del negativo, qua non è osservare quel che il tempo ha salvato. È una città intera, Pompei. Vicoli, stradine, strade, piazze, tuguri, case, palazzi, affreschi, mosaici, capitelli, catene, cani e persone, fermate dal tempo. Una tragedia permette di sopravvivere. Ho capito che bisogna sempre ricominciare. Pompei è l'inizio. Il corpo pietrificato dell'uomo che si difende dalla natura. Penso a Giacobbe contro l'angelo, alla teomachia e attorno una città pietrificata. Ora! E siamo fermi, per sempre.