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Nota 45

24 agosto 2011

Perché Villa Adriana è stata costruita qua? A Tivoli? Non c'è acqua, non ci sono montagne, non c'è relazione con il territorio. Forse un esperto di astroarcheologia mi direbbe che è stata costruita riflettendosi nella volta celeste. Ma io, qua , non me ne accorgo. Allora mi siedo. Sotto uno degli ulivi centenari, le cui radici sembrano una mano appoggiata al suolo. Mi siedo sull'indice. Le Corbusier parlava di mistero. Ed è un mistero avvolto nell'afa. Io qua, proprio non capisco. Non capisco più l'architettura. Mi sembra tutto vuoto. Tutto attesa. Tutto semplice azione e tutto che inevitabilmente scivola, come un ombra, verso la morte. Quando qualcuno muore lascia gli occhi aperti, Villa Adriana mi sembra questo: gli occhi molto aperti fissi nel nulla. E non è che tutto quanto mi metta di buon umore. Anzi, quest'ansia di stupire che s'intravede nelle costruzioni mi sembra molto contemporanea, un linguaggio a cui non ero più abituato.